Mercato automobilistico

24. giugno 2012 da

Il Giappone è per molte case automobilistiche un importante mercato di riferimento, sia per le case nipponiche, che per le estere che da tempo hanno deciso di delocalizzare la produzione. E nonostante il tragico sisma che ha colpito il Paese, la Toyota ad esempio ha chiuso il mese di aprile con un incremento delle vendite del ben +188%. Generalmente tutte le prime otto case hanno registrato un aumento del 170%: Nissan ha costruito il +94% dei veicoli, la Honda sei volte di più rispetto all’aprile dello scorso anno.

©panthermedia.net/gualtiero boffi

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Per la Toyota cresce la richiesta di modelli ibridi e a bassi consumi, grazie anche agli incentivi statali. Segnali più che positivi per il Giappone, la cui industria automobilistica era stata pesantemente segnata non solo dalla catastrofe di Fukushima, ma anche delle alluvioni in Thailandia, importante centro di produzione. E le case estere si orientano sempre di più verso il mercato nipponico, ecco ad esempio che l’Alfa Romeo ha intenzione di lanciare la futura Alfa Romeo Spider a trazione posteriore, costruita nello stabilimento di Hiroshima.

La casa produttrice della Alfa Romeo Mito sportiva segna così un notevole balzo in avanti nel coniugare il sapore del passato con il design e le caratteristiche tecniche più all’avanguardia. L’auto nasce dalla collaborazione tra la Fiat e la Mazda e riprende le linee stilistiche della Duetto del 1966, montandole sulla piattaforme modulare SkyActiv della prossima generazione MX-5, anche questa fabbricata in Giappone. La vettura sportiva dovrebbe impiegare il 4 cilindri turbo 1.4 tra i 135 e i 175 cv e il 1.8 turbo da 280 cv in versione Euro 6. Si prospetta il lancio sui mercati internazionali nel 2015. Segnali allora che fanno ben sperare per una ripresa dell’intero settore in Giappone e per attirare nuovi investimenti dall’estero.

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