Ritorno al nucleare

12. giugno 2012 da

© Wolfi30 - Fotolia

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Il Primo Ministro giapponese Yoshihiko Noda ha annunciato di recente di voler ritornare il prima possibile al nucleare. Per i giapponesi, secondo quanto dichiarato dal Primo Ministro, sarebbe indispensabile far riattivare i reattori 3 e 4 della centrale di Öi. La società giapponese non sarebbe in grado di sopravvivere senza i reattori. La paura principale del Primo Ministro giapponese è la possibilità che avvenga un blackout nei periodi di picco estivi, che potrebbero rivelarsi molto dannosi per l’economia del Giappone. Più della metà della popolazione giapponese si é però dichiarata contraria a far ripartire l’impianto.

L’ultima parola spetta comunque ancora alla prefettura di Fukui, che si esprimerà al riguardo nei prossimi giorni. Al Giappone mancherebbe però ancora un vero e proprio piano di emergenza nel caso si dovesse ripetere una tragedia come quella avvenuta a marzo 2011. Per il Premier però non ci sono dubbi, i combustibili fossili non possono rappresentare una valida alternativa al nucleare in Giappone, dato che sono troppo cari e troppo inquinanti. Il Giappone è un Paese privo di risorse naturali e quindi il nucleare sarebbe di fondamentale importanza per il Paese, come sottolinea Yoshihiko Noda, assicurando al tempo stesso che, grazie alle misure di sicurezza prese dallo Stato, non potrebbe più riaccadere una tragedia come quella dell’11 marzo 2011. I reattori in questione non rilascerebbero nessuna radiazione nel caso si dovesse verificare nuovamente un terremoto o maremoto. Le città vicine ad Öi però non sarebbero a quanto pare ancora pronte ad affrontare un’emergenza simile come quella di Fukushima. Ma queste problematiche non vengono prese in considerazione né dal primo Ministro nè dalla Kansal Electric Power, il colosso energetico gestore dell’impianto di Öi. Ma la piena realizzazione dei nuovi piani di sicurezza terminerà solamente tra tre anni.

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