Architettura cinese

4. luglio 2012 da

L’architettura cinese, nel mondo orientale e non solo, è molto rinomata e ha avuto una grande influenza sull’architettura giapponese, coreana e vietnamita. Nel XX secolo la tradizionale architettura cinese ha subito un’importante trasformazione in seguito all’occidentalizzazione delle costruzioni. Ma nel corso del XX secolo alcuni architetti cinesi hanno tentato di combinare i caratteri tradizionali dell’architettura cinese con quelli moderni occidentali ottenendo non sempre risultati fortunati.

© phattanasangsa - Fotolia

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L’architettura cinese che vanta una tradizione millenaria ha delle caratteristiche fondamentali, tra cui una delle più importanti l’enfasi orizzontale. L’accento posto sull’asse orizzontale è in netta contrapposizione alla cultura architettonica occidentale e sicuramente una particolarità unica dell’architettura cinese, che si nota soprattutto nella costruzione di una piattaforma pesante e di un grande tetto che “galleggia” su di essa. L’architettura cinese pone proprio l’accento sull’impatto visivo dato dalla larghezza degli edifici, come ad esempio si può notare nella città proibita ricca di padiglioni e palazzi costruiti secondo la tipica architettura tradizionale cinese.
Una seconda caratteristica di grande importanza dell’architettura cinese è l’enfasi posta sull’articolazione simmetrica degli edifici, che lasciano manifesto l’equilibrio, anche visivo. Infatti la simmetria bilaterale è specifica dell’architettura cinese sia nella costruzione di palazzi prestigiosi che di umili fattorie.
Nell’architettura cinese si utilizza, come da tradizione, una facciata continua, che delimita gli ambienti. Piuttosto inusuali sono i tetti piani nelle costruzioni cinesi. Le tipologie più comuni di tetti sono tre: quello più economico e diffuso è il tetto con una singola inclinazione, quello più utilizzato nelle costruzioni più costose è il tetto con più inclinazioni, mentre il tetto ricurvo viene adoperato quasi esclusivamente in templi e palazzi. Un tempo si utilizzava soprattutto come materiale il legno, tuttavia l’uso di mattoni e pietra divenne gradualmente più comune e sostituì gli edifici in legno, che spesso non sono sopravvissuti perché più vulnerabili.

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Giappone ieri e oggi

19. giugno 2012 da

© Jürgen Effner - Fotolia

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Il Giappone affascina per diverse ragioni. Situato nell’Oceano Pacifico, ad est del Mar del Giappone, Corea del Nord, Corea del Sud e Russia, il Paese nipponico salta nell’occhio per via delle sue tradizioni uniche, riti millenari, l’antica cultura gastronomica, le donne in kimono, i samurai, i dragoni, i giardini, le spade, la cerimonia del tè, l’architettura e i grandi templi.

Ma il Giappone è ancora molto di più. Accanto a queste visioni si affianca anche quella di un Paese estremamente moderno, metropoli affollate e grattacieli altissimi. Il Giappone, conosciuto come il “Paese del Sol Levante” è una nazione che piace per la sua miscela tra antico e moderno e la sua ricchezza di varietà. Il Giappone affascina anche per un altro aspetto, quello della natura incontaminata. Il paesaggio è di una bellezza struggente con queste foreste verdissime montane e i suoi famosi alberi di ciliegio, che quando fioriscono regalano stupendi fiori rosa. Parte del paesaggio giapponese sono anche le risaie terrazzate e le oltre 3.000 isole. Lo Stato risulta quindi interessante sotto vari aspetti: ambiente, storia, tradizione, religione ed anche per l’economia e la politica.
La cultura giapponese ha subito molti cambiamenti nel corso dei secoli, quella contemporanea è molto interessante perché combina influenze asiatiche, europee e statunitensi. L’arte nipponica tradizionale include le arti dell’ikebana, dell’origami, delle ceramiche e dell’ukiyo-e. Interessante notare come la pittura tradizionale giapponese grazie alla fusione con quella occidentale abbia dato origine ai manga, il fumetto giapponese, che oggi oramai è simbolo del Giappone. I famosi cartoni animati giapponese, fortemente influenzati dai manga, vengono chiamati anime.
L’arte è uno dei settori in cui meglio si può riconoscere la fusione della cultura giapponese millenaria con quella moderna occidentale. È proprio questa fusione e queste contrapposizioni che rende il Giappone una nazione da amare.

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