Shibumi per la scuola

Da sempre la scuola a bordo ha occupato il primo posto delle nostre priorità. Sia sotto l’aspetto dell’apprendimento, sia sotto quello divulgativo. Portare la nostra esperienza tra i banchi, non solo di vita, ma anche di sensibilizzazione ambientale, è senza dubbio una buona occasione per avvicinare i coetanei di Iago e Nina a temi molto importanti e anche molto attuali. Per questo abbiamo deciso di metterci a disposizione delle scuole per intevenire nelle classi, portando la nostra esperienza su diversi temi. I nostri interventi si estendono anche alle scuole superiori e unversità, trattando gli stessi temi in modo più approfondito o toccando altri argomenti. Per esempio l’Università Cattolica di Milano ha ritenuto interessante il nostro intervento nel laboratorio di progettualità sociale, dare il nostro parere su come abbiamo disegnato il nostro progetto è un aspetto curioso ed interessante anche nell’ambito dell’istruzione.

DICONO DI NOI

Francesca Gisotti – Docente UNIVERSITA’ CATTOLICA MI. Nel pensare al mio laboratorio sulla Progettazione educativa per gli studenti del secondo anno del Corso di Laurea in Scienze dell’educazione è stato naturale chiedere a Sara e Stefano di portare la loro esperienza di progettazione di questo importante pezzo della loro vita. Verrebbe da pensare che un viaggio di un anno per mare non si possa che vivere all’avventura e all’insegna dell’improvvisazione. Finché non lo si ascolta, non si può immaginare quanto lavoro ci sia nello studio di ogni dettaglio, nella preparazione dell’itinerario e della barca che per un anno sarà “casa”, nella definizione degli obiettivi, delle rotte, del programma, nell’esplorazione dei propri desideri e sogni.  Quanto impegno nella progettazione di un piano di home-schooling per i ragazzi, nella  definizione dei metodi, nella declinazione di tempi e attività…
Insomma, anche le avventure più incredibili e apparentemente più “libere” hanno bisogno di una intenzionalità che consenta di aver chiaro un percorso davanti a sé. Ascoltare Shibumi ha permesso agli studenti, che utilizzeranno la progettazione come strumento fondamentale di lavoro educativo, di considerare quanto in ogni viaggio importante, così come in ogni cammino quotidiano, in ogni relazione educativa, in ogni impresa sia importante essere capaci tracciare un sentiero mantenendo sempre viva la disponibilità a cambiare rotta se serve, a ridefinire la meta, a operare con flessibilità e pazienza, a monitorare e a verificare. Ma ascoltare Shibumi ci ha dato modo di comprendere quanto sia fondamentale esercitarsi anche, e soprattutto, a valorizzare non solo l’esito finale ma anche tutta la ricchezza che regala ogni singolo passo del percorso, ogni movimento, ogni frammento che – se ci pensiamo bene – sono gli elementi costitutivi, e forse più importanti, significativi e duraturi, dell’intero viaggio.  

Maestra Gabriella Gentile Scuola primaria Tajani MI. Sono una maestra di 5° elementare e ho pensato che far intervenire Shibumi nella mia classe sarebbe stato un prezioso arricchimento per i miei ragazzi. Nella loro avventura oltre al coraggio di cambiare vita c’è tanto altro. Molti aspetti della loro esperienza li ho ritenuti interessanti per avvicinare i miei alunni a temi attuali come: il rispetto dell’ambiente, la lotta allo spreco e l’uso intelligente delle risorse a disposizione, sia sulla terraferma che in mare. Inoltre paragonare la vita di terra, con le complessità che incontrano loro nella vita a bordo, avrebbe avvicinato i bambini all’importanza dello spirito di adattamento, rispondendo così alle loro mille curiosità sulla vita di tutti giorni, soprattutto come si potesse vivere al meglio in uno spazio ristretto come una barca in 5.