La cosa che rende ancora più speciali le nostre avventure in barca è la presenza delle persone che ci vengono a trovare, amici collaudati, amici di terra che vogliono provare l’esperienza in barca o perfetti sconosciuti da cui può nascere una bella amicizia. In base al nostro itinerario estivo o per quello futuro che durerà un anno (incrociamo le dita), chi vuole ha la possibilità di raggiungerci e trascorrere del tempo con noi. Per imbarcarti con noi nei prossimi itinerari, scrivici: info@shibumi.it


Prima di salire a bordo però, soprattutto per chi è la prima volta che si avvicina ad una casa galleggiante, è giusto che sappia alcune cose.

Non vorremmo terrorizzare nessuno, ne tantomeno farvi cambiare idea, ma è giusto sapere alcune cose prima di partire per non rischiare di rovinarsi la vacanza, ne tantomeno incrinare un’amicizia. Mai come su una barca le regole e alcune accortezze sono fondamentali. Prima di pensare ad una vacanza IN MARE ci si deve fare una serie di domande ed essere sinceri con se stessi prima di dire “ok vado!”. Saremo molto felici di confrontarci con voi per ogni vostro dubbio o perplessità.


soffri il mal di mare?

sai nuotare?

sei una persona con un buon spirito di adattamento?

ti fai la doccia mattina e sera?

quanto ti destabilizza un cambio di programma?

sei una persona collaborativa?

sei una persona che si attiene agli orari?

hai un bisogno primordiale di scendere a terra per farti uno spritz?

sai che a bordo c’è un cane labrador?

sai che il capitano ha sempre ragione?


La domanda “soffri il mar di mare” è la più ovvia, molti però non sanno se ne soffrono o meno perché non hanno mai avuto occasione di constatare la cosa. Il mal di mare è abbastanza fastidioso, per questo consigliamo vivamente di mettere in valigia un’antinausea.


La seconda domanda, ovvia ma non scontata, è chiedere se si sa nuotare, non si deve essere un centometrista olimpionico sia chiaro, ma sapere stare a galla e muoversi in acqua senza paura è fondamentale.


Anche se Shibumi è una barca comoda, si parla comunque di spazi più ristretti rispetto alle nostre case, i letti sono più piccoli, il gabinetto sottodimensionato, i tavoli e i divani più intimi, nel corridoio si passa uno per volta, la cucina non ha l’isola centrale con cappa e frigo americano. Se ti vuoi fare due docce al giorno…non se ne parla…e soprattutto niente phon!


Un detto narra che in barca i programmi sono fatti per essere cambiati, (o forse è una mia massima emersa dopo le prime estati in barca con mio marito). Generalmente si ipotizza un itinerario, si stila un programma, che spesso viene rispettato solo in parte, la certezza viene data dalle nostre volontà, l’incertezza dalle variabili vento e mare a cui si deve sottostare. Può capitare di organizzare una settimana per le isolette dell’Egeo e poi ci si ritrova fermi per 5 gg nella stessa baia, riuscendo a fatica a scendere a terra. Essere elastici e pronti ai cambiamenti è fondamentale!


La collaborazione a bordo è tutto, tutti possono rendersi utili a qualcosa, non necessariamente devi essere velista per dare una mano. C’è da cucinare, lavare i piatti, fare cambusa, riordinare, spazzare il ponte e i gabinetti, oppure fanculizzare chi ha dato ancora sopra la nostra ( in tedesco)…diciamo che non ci si annoia mai! ognuno di noi hai dei talenti, questa è l’occasione buona per farli emergere.


A bordo non esistono orari, ne per mangiare ne dormire, neppure per dire quando arriviamo? Si arriva quando si arriva, si mangia quando è il momento. Ci sono giornate in cui tutto fila liscio si pranza o si cena a tavola tutti insieme. Altre volte si mangia un panino con la barca piegata, altre volte la merenda diventa una cena. Noi cerchiamo di non stravolgere le abitudini che abbiamo anche sulla terraferma, ma come già detto in mare non siamo noi a decidere.


A terra si scende, per piacere e saltuariamente, non si vive a bordo con la smania di volere fare lo struscio serale a tutti i costi, non si vive per lo shopping sfrenato e l’happy hour nel locale di tendenza. La barca regala molto altro.


Pepper è parte integrante della nostra famiglia e a lei non rinunciamo. Fare una vacanza con un cane a bordo non vuol dire che per forza si devono amare gli animali, noi facciamo il possibile per gestire il nostro cane al meglio, ma si deve accettare che ci saranno peli in giro, anche se laviamo la barca tutto il giorno, che quando si scrolla fa la doccia a tutti e le sue crocchette puzzano….in compenso se sei in acqua e hai difficoltà lei è la bagnina numero 1!


Il capitano ha sempre ragione, sì, mi duole dirlo, anche io sono succube delle sue decisioni…in barca… La responsabilità che ha un capitano a bordo non ha euguali. Lui deve scegliere il meglio e la sicurezza per lui ma soprattutto per il suo equipaggio. Quindi anche se non concordi con e se le sue decisioni sono opinabili: Lui ha sempre ragione.


COSA METTERE IN VALIGIA (non rigida):

  • crema protezione totale
  • cappello e occhiali
  • costumi senza un domani
  • ciabatte e sandali x trekking
  • felpa o pile
  • kway
  • pareo o telo mare
  • qualcosa di carino per una cena a terra
  • un buon libro
  • voglia di avventura