L’altro giorno, complice il cattivo umore forse dettato dal vento forse dagli ormoni, chi lo sa, ho preso male dei commenti ad una post. Solitamente non rispondo, non gli do peso, so che quando ti esponi arriva il buono e anche il cattivo, anni e anni di rappresentante di classe saranno serviti a qualcosa!? Però la cattiveria gratuita proprio non la tollero, così dopo uno due tre commenti o messaggio privati, questi elementi li blocco, perché non ho voglia di negatività e probabilmente o probabilmente non ho ancora imparato ad ignorare gli ignoranti.


Fatto sta che tra i vari commenti belli sono saltati all’occhio quelli brutti.
Chissà perché poi si tende sempre a notare il brutto e mai il bello, una cosa negativa la si sottolinea, una cosa positiva la si dà per scontata. Mha?!
Questi commenti dicevano che “che siamo patetici” “che non facciamo nulla di interessante”, “che la traversata atlantica non la faremo mai” , “che abbiamo creato tanta aspettativa per nulla” “che le gente si aspettava una partenza grandiosa che non c’è stata”.

Allora: sulla questione che non facciamo nulla di interessante e siamo patetici, sono felice che ci sia gente che ha una vita più interessante della nostra, in effetti siamo una famiglia normale e facciamo cose da famiglia normale e non mi metterò certo a postare foto con costumi succinti, o buttarci in navigazione azzardate per rendere la nostra avventura più accattivante, questo siamo e questo rimaniamo.

Ma sono gli altri commenti che pungono, ed è per questo che ho voluto dargli peso e capire perché mi davano così fastidio, e per fortuna l’ho fatto, perchè sono stati interessanti punti di riflessione e di crescita.

Pensandoci bene il problema non è nostro, che abbiamo dato false aspettative, ma è di chi se le è create delle aspettative da noi.


Probabilmente la traversata atlantica non la faremo, o probabilmente si. Probabilmente troveremo un lavoro da remoto e andremo in Pacifico, o probabilmente no. Probabilmente succederá qualcosa che ci obbligherà a tornare, o fermarci o probabilmente no. Non lo possiamo sapere. Anche perchè al momento, come molti, non siamo noi a poter scegliere della nostra vita ma sono dei DPCM che ci dicono cosa possiamo fare e dove andareo. Le nostre non sono più scelte libere ma sono condizionati da una pandemia che sta condizionando il mondo.


Nella nostra testa c’era un programma disegnato a grandi linee, che sta prendendo un’altra forma le cose purtroppo non stanno andando come pensavamo e non è facile per noi accettarlo. Fa male, malissimo pensare di aver venduto la nostra casa per un piano che magari prenderà un’altra sfumatura. Però purtroppo, forse l’amico hater non lo sa perché magari vive su Marte, stiamo vivendo in un periodo storico dove l’incertezza regna sovrana e la parola “incognita” si sta insidiando nelle vite di tutti, nei progetti di tutti, nella testa di tutti …e chi vive su una barca non è escluso!

La domanda sorge spontanea, non potevate rimandare?
No, non potevamo! E’ già da due anni che rimandiamo perché mancavano sempre i soldi, e se non fossimo partiti adesso non avremmo poi più avuto la possibilità economica di partire.
Altro motivo è che Iago è grande, fare questa esperienza quando lui aveva 10 anni sarebbe stato perfetto, a 12 ancora ancora, ma portalo via a 14 anni sarebbe solo un danno.
E poi Stefano è in aspettativa, non ha più un lavoro. Aspettare a partire per cosa? Per vedere se le cose fossero miglirate? E se le cose fossero peggiorate e non saremmo più potuti partire? Meglio mollare gli ormeggi ora che se la situazione dovesse migliorare siamo ben felici, piuttosto che vivere sulla terra ferma aspettando che succeda qualcosa. Aspettare che qualcosa accada non è vivere.


Quando abbiamo messo in pista il nostro viaggio avevamo considerato degli imprevisti, ma in quanto tali non sapevamo in che tipo di imprevisti ci saremmo imbattuti. E così siamo partiti consci del fatto che non sarebbe stato magico, meraviglioso come avevamo sognato, pronti a cambiare i programmi strada facendo se la situazione lo avesse richiesto, consapevoli che avremmo fatto le cose sempre a piccoli passi e di volta in volta avremmo valutato la prossima mossa, come negli scacchi.

Queste considerazioni mi hanno fatto riflettere sul fatto che: NON SO, quello che accadrà, ma SO quello che è accaduto negli ultimi anni, mesi, giorni.
Probabilmente hai ragione tu gufo di un follower quando dici che non andremo mai ai Caraibi (che tra l’altro non è la nostra meta ma solo un punto di passaggio). Ma so che anche se non dovessi andare dove mi ero prefissata, in questi anni ho vissuto una vita diversa da quella di sempre, più facile? Più bella? Più stancante? Più dura? Più felice? Comunque sia diversa!

Forse non soddisferemo le tue aspettative gufotto, ma se guardo indietro noi abbiamo fatto già tantissimo. Innanzitutto ci siamo trasferiti da una grande città a un paesino di 5000 anime e solo chi ha provato questa esperienza può capire di cosa sto parlando, già questa è un’esperienza che segna la vita.
Ci siamo rimessi in gioco come persone, come coppia e come genitori, abbiamo scoperto nuovi limiti e nuovi talenti. Abbiamo dato la possibilità ai nostri figli di scoprire che c’è anche un altro tipo di vita. Certo non è come quella convenzionale di tutti i bambini, ma dove sta scritto che una è giusta l’altra no? È una vita diversa ma il diverso arricchisce.


Stiamo vedendo posti stupendi che se fossimo stati nella vita di sempre non avremmo mai visto, se non in quel breve lasso di tempo delle vacanze estive.
Abbiamo conosciuto e stiamo conoscendo persone belle, persone che sono ancora avvinghiate ai valori, persone che danno il cuore incondizionatamente, persone che ti arrivano dritte al cuore e lì ci resteranno, italiani e non.

Forse molti pensano che il viaggio sia arrivare da qualche parte. Se avessi voluto andare ai Caraibi mi prendevo l’aereo mica tiravo in piedi tutto questo cinema!
Mi dispiace deluderti però il viaggio inizia quando lo pensi, quando lo disegni, quando lo sogni, quando ti documenti, quando davanti ai muri delle difficoltà fai un salto, quando davanti ad una lacrima di sconforto trovi un abbraccio.


Detto ciò ho capito che il futuro è un’ambizione, ma il passato è una certezza. Non so quello che riusciremo a fare, ma conosco tutto quello abbiamo già fatto e per quanto ci conosciamo, so che i Barberis andranno avanti, senza sosta, non con l’arroganza di chi vuole arrivare, ma col l’umiltà di chi ci sta provando. Ci reinventeremo, cadremo e ci rialzeremo, ci rimetteremo in gioco e ci sbatteremo per vivere come meglio riterremo la nostra vita ovunque essa sia: oltre oceano, in Mediterraneo, o sul lago di Oggiono.

Quante volte il commento:” Ma non siete ancora partiti?” Come puoi rispondere ad una domanda di questo tipo? Cosa vuol dire per te partire? Cosa ti aspetti?

E sul: “cosa ti aspetti? ” ho portato la mia seconda riflessione.
Anni fa, appena avevamo perso il primo bambino, ero a pezzi, è stato un periodo terribile e non ne uscivo, mi era stato consigliato di avvicinarmi allo yoga e alla meditazione per rielaborare l’accaduto. Così mi ero iscritta ad Art of Living, una valida associazione dove poter rimettere insieme i miei pezzi.
Tra i vari corsi proposti uno in particolare, con tecniche di respirazione molto mirate, mi ha cambiato la vita.


Di quel periodo mi porto dentro moltissimo ma c’è una frase di cui non posso fare a meno nelle mie esperienze e ne ho fatto tesoro: le aspettative riducono la gioia!


È pazzesco quanta verità ci sia in queste parole. Quando ti aspetti qualcosa non è detto che tutto vada come ti eri prefissato. Così la delusione di non aver ottenuto quello che ci si aspettava è letale. Questa delusione ci rattrista, ci fa arrabbiare e crea negatività nei nostri pensieri, generandone altri negativi e così la catena continua., ricducendone la gioia.


Certo in alcuni casi, le aspettative ci salvaguardano dagli errori che potremmo commettere, azione- reazione, questo serve per non vivere allo sbaraglio. Quando però l’aspettativa la riponi negli altri, nelle esperienze o soprattutto in te stesso, allora li diventa dannosa.
Forse si caricano troppo le aspettative negli altri perché non si è in grado di aspettarsi nulla da sé stessi. Così si passa la patata bollente a CHI FA e se questo vacilla o cade uno ha l’occasione di sfoderare tutta la sua cattiveria e frustrazione nel sentirsi grosso e additare chi non lo ha soddisfatto.

Tornando a noi, se ci si aspettava dalla nostra avventura un cosa diversa, non siamo noi a dover essere criticati. Il nostro cambiamento di vita è sicuramente una bella virata nel corso dell’esistenza umana e porta con sè tanta emozione per noi e per chi ci segue, ma non per questo deve essere sempre uno spettacolo di fuochi d’artificio. Siamo una famiglia normale, che vive la sua quotidianità, a differenza di molti, su una barca, in viaggio.

Essendo persone normali ci rimarremo male e magari ci incazzeremo di brutto se i nostri programmi dovessero cambiare, ma saremo altrettanto resilienti per rimetterci in pista e trovare un piano B.

Io, memore della frase che le aspettative riducono la gioia, non mi sono disegnata tante “aspettative” prima di mollare gli ormeggi, ma mi sono abbandonata alla curiosità: “quel che succede succede”. Alleggerendomi da un possibile cambio di programma e liberandomi dalla pesantezza di avere un’unica rotta possibile da percorrere.

Non mi aspetto molto sulle esperienze cha farò, quello che vedrò, dove andrò, e chi incontrerò, ma mi aspetto solo di arricchirmi ogni giorno di più, qualunque esperienza farò, qualunque cosa che vedrò, dovunque andrò e chi incontrerò.

A volte hai bisogno di fermarti a riflettere su cose che già sai ma che non hai mai provato a vedere da un’altra prospettiva. Ho sempre saputo come gestire le mie di aspettative, ma non avevo mai rifletturo a fondo su quelle che avrei potuto generare lanciandomi in questa esperienza. Però vediamo le cose per quelle che sono e non per quello che vorremo che fossero. Aspettiamoci tanto da noi e diamo il 100% per realizzare quello che vogliamo, non aspettiamo che siano gli altri a FARE per poi provare a vivere la loro via dietro un monitor come se fosse la nostra.

Abbiamo una sola vita a disposizione, non aspettarti che arrivi qualcosa dal di fuori per renderla unica e speciali, muoviti, fai il primo passo: VIVILA!!!!

15 Replies to “Ho imparato una cosa che già sapevo”

  1. Condivido tutto quello che hai scritto. Trovo che siete una famiglia straordinaria (pepper compreso). Non te la prendere per i commenti negativi. E’ solo invidia… Sarà un’esperienza memorabile nel bene e nel male. Forza e avanti con il vostro sogno. Un abbraccio a tutti

  2. che bella la frase le aspettative riducono la gioia … è vero e l’ho provata sulla mia pelle, e tante volte…. questa frase me la devo scrivere nel cuore, forse mi farà’ vivere meglio…… e soffrirò’ meno, in due parole ti rispondo a tutto quello che hai scritto….. FREGATENE DELLA GENTE .. si devono sempre fare i cavolacci per non scrivere altro … dei altri …. vivete la vostra vita come vi va bene a voi …. e fregatevi delle critiche , ci saranno sempre brutte , belle, hai una meravigliosa vita famiglia , goditi questo momento magico nel bene e nel male…. questo benedetto 👑🦠passera’ si calmerà’ e voi poi deciderete con tutta calma dove andare ……. si vive solo una volta…..e fate quello che a voi sta più a cuore . ❤️
    a voi tutti ,buon vento sia fermi in marina , sia in mare!!!!! un abbraccio a tutti voi Da Trieste Sonia Medelin ❤️😘 ps. vi seguo sempre… quando camminate su quelle meravigliose spiagge deserte IO SONO SEMPRE CON VOI ❤️

  3. Sei forte, in gamba, mi piacerebbe molto averti vicina come amica!. Le tue riflessioni sono concrete e magiche allo stesso tempo …giuste e in particolare rappacificanti con gli aspetti meno positivi della vita…grazie…un abbraccio e continua a vivere con la tua famiglia con il sole in fronte!!!

  4. Il bello del viaggio non è la meta, quello che si ricorda nitidamente anche dopo anni sono le innumerevoli immagini del tragitto che ci ha condotto a destinazione.
    Farete ancora moltissima strada, sbaglierete, imparerete, cambierete piano e avrete sempre e comunque qualcuno che ha qualcosa da ridire sulle vostre scelte…in maniera molto poetica…che si fottano! 😜

  5. Sara sei una donna profonda e speciale, sono convinta che dove c’è cuore e impegno non c’è metà che tenga.. La vita che ciascuno di noi percorre è il frutto di scelte che sebbene ponderate possono tuttavia incontrare ostacoli o cambi di direzione… Resta fondamentale il viaggio e come lo si affronta… Ogni piccola difficoltà superata è una meta raggiunta… Perciò avanti tutta e non ti curar di loro….

  6. Grandissima! 👏👏👏💪💪💪💪Vi auguro tutto il bene del mondo. 🌟🌟🌟🤞🍀🤞🍀🤞🍀🤞❤❤❤❤❤

  7. L’invidia l’è una bruta bestia disen a Milan …. (spero di averlo scritto giusto) non ho più nessuno con cui parlare il milanese … Continuate a farci sorridere e noi a tifare per voi .. Anche se a rilento e fermi nell’isola più bella del mondo (anche se in questo momento assurdo non vi potrà trasmettere quello che di solito ti da’ perché per voi è una sosta forzata ) ci state facendo compagnia e ci fate sognare in un momento che ora mai non ha più un aggettivo per esprimerlo . Avanti tutta …. E salutatemi Formentera…. Lele

  8. Parole sante. Ogni giorno il suo viaggio. Il mio, obbligato in terraferma, quest’anno, è un luna park famigliare. Avete fatto una cosa bellissima per voi e i vostri figli. Bravi e gustate tutto. Buon vento.

  9. Siete stati coraggiosi. Non permettete a nessuno di ferirvi. Probabilmente la loro è invidia….siete il sogno di molti di noi! Continuate così!!!!

  10. Siete delle persone fantastiche,le scelte che avete fatto e che farete sono vostre ,non lasciatevi condizionare e scoraggiare dalle persone. Un abbraccio a tutti Gabriella

  11. Le persone che vi criticano, sono solo invidiose! Hai scritto e spiegato tutto con una chiarezza e lucidità incredibile, da togliere letteralmente il fiato. Con il tuo scritto mi hai fatto riflettere. Noi nella terra ferma viviamo vite relegate a determinati schemi, e la maggior parte non ha la più pallida idea di cosa c’è la fuori. Quello che conosciamo ci dà sicurezza, quello che nn conosciamo ci fa paura. Ma come voi sapete benissimo è lo sporgersi ‘oltre’ a cambiare le rotte delle nostre vite, a scoprire nuovi mondi, nuovi modi, nuove visioni, nuovi legami con anime che faranno un pezzettino di strada per renderci più ricchi e per avere una vita piena. Voi siete il simbolo e la concretezza di questo ‘oltre”, Io cerco di viverlo nella mia quotidianità…e la magia succede. Quindi famiglia Barberis io vi ringrazio di cuore ❤️ perché mi spronate ad uscire dalle mie sicurezze e mi fate sognare. Vi abbraccio tutti. Mariella (provincia di Treviso)

  12. Le persone che vi criticano, sono solo invidiose! Hai scritto e spiegato tutto con una chiarezza e lucidità incredibile, da togliere letteralmente il fiato. Con il tuo scritto mi hai fatto riflettere. Noi nella terra ferma viviamo vite relegate a determinati schemi, e la maggior parte non ha la più pallida idea di cosa c’è la fuori. Quello che conosciamo ci dà sicurezza, quello che nn conosciamo ci fa paura. Ma come voi sapete benissimo è lo sporgersi ‘oltre’ a cambiare le rotte delle nostre vite, a scoprire nuovi mondi, nuovi modi, nuove visioni, nuovi legami con anime che faranno un pezzettino di strada per renderci più ricchi e per avere una vita piena. Voi siete il simbolo e la concretezza di questo ‘oltre”, Quindi famiglia Barberis io vi ringrazio di cuore ❤️ perché mi spronate ad uscire dalle mie sicurezze e mi fate sognare. Vi abbraccio tutti. Mariella

  13. Buongiorno a tutti, vi seguo da un po’ e vi ammiro per la vostra scelta e per il vostro coraggio e sono certa che ai vostri figli state facendo vivere un’esperienza unica!!! Chapeau….💪👏👍

  14. Buonasera bella famigliola !
    Vi seguo da qualche mese dedicando ogni giorno cinque minuti al vostro sito.
    Al lavoro siete la pausa caffè che mi permette di sognare.
    Siete un piacevole appuntamento per verificare se quel puntino sulla mappa si è spostato, se c’è qualche novità o qualche nuova pagina del diario da leggere.
    Benvenuti dunque tra i miei “preferiti” !
    Si, perché scrivete molto bene, ed ogni volta regalate profonde emozioni.
    E se non c’è niente di nuovo vi immagino alle prese con i compiti di scuola, con il sugo per la pasta, con le riparazioni alla barca, od impegnati alla scoperta delle infinite meraviglie che attendono sempre oltre la banchina.
    Alla via così dunque !
    Non badate a chi cerca di demolire il vostro sogno, non merita il tempo necessario alle risposte.
    Sono certo che navigherete ben oltre i Caraibi ma continuerei a seguirvi anche se doveste far rotta da domani verso Est.
    State regalando un’esperienza unica ai vostri ragazzi ed il messaggio che portate è bello, sano e pulito.
    Grazie per condividerlo con noi.
    Felice di avervi incontrato.
    Con profonda empatia,
    Buon Vento.

    Maurizio

  15. Vi ho conosciuti ascoltando la radio stamattina, faccio un lavoro di consegne e nonostante il ritmo serrato non riuscivo a scendere dal furgone.
    Ciò che state facendo è il sogno di moltissimi e il terrore di quasi tutti. Mettersi in viaggio, decidere di partire, scegliere attivamente un cambiamento così radicale richiede un coraggio immenso: fate paura a chi non ce l’ha.
    È a questo che reagiscono gli haters.
    Ahimè la bellissima possibilità di mostrare a tutti ciò che fate e di condividere ciò che siete nasconde la possibilità delle critiche, bisogna che ci facciate l’abitudine e che teniate ben salde a mente le ragioni per cui state vivendo questa avventura.
    Vi auguro di cuore tutto il bene e la fortuna possibili, e la forza di continuare un sogno che abbiamo in tanti!
    Avanti con forza e tenacia, da oggi avete un ammiratore in più!

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